venerdì 25 luglio 2008

Colloquio con ditta Techdrive... praticamente una truffa!!

Qualche giorno fa sono stato contattato telefonicamente da una fantomatica ditta "Techdrive" che si diceva interessata ad un colloquio, dato che "per avanzamenti di carriera stanno cercando 30 persone per diversi ruoli". Alle mie domande su cosa si occupi questa azienda la ragazza dall'altra parte della cornetta è estremamente vaga: "siamo distributori di molti prodotti..." "cerchiamo persone da assumere in diversi settori a seconda delle caratteristiche della persona..." senza mai specificare altro.

Fisso il colloquio comunque - sono un po' in rotta col mio posto di lavoro attuale - e nel frattempo cerco informazioni. Nessuna traccia di questa fantomatica società su internet e dire che per assumere 30 persone in un colpo solo non può essere piccola - e niente neppure sull'elenco telefonico, neppure facendo ricerche a partire dal numero che mi ha chiamato.

Li richiamo per conferma della data del colloquio, e insisto per saperne di più: chiedo alla ragazza, quantomeno, quale sia il loro settore: informatica, elettronica, meccanica? Neppure a questo risponde, dice che lei è solo una segretaria e non vorrebbe darmi risposte sbagliate... possibile che non sappia neppure se vende computer o trattori?? Tra me e me penso che abbia ricevuto istruzioni di non dire nulla, e lo accetto anche: in fondo, se mi hanno chiamato avranno visto dal mio curriculum che sono ingegnere informatico e suppongo che abbiano da propormi un lavoro vagamente inerente. Quantomeno chiedo se le mansioni che cercano siano di ambito tecnico o di vendita, e risponde con la solita frase ripetuta a memoria, "cerchiamo diverse mansioni a seconda delle capacità ecc. ecc."

Vado finalmente al colloquio, oltretutto sprecando due ore di permesso per uscire prima dal lavoro. In sala d'attesa c'è una quantità eterogenea di persone: si va dalla ragazzina di 18 anni, all'operaio in tuta da lavoro alla signora sulla cinquantina. Neppure in sala d'attesa vedo nulla che mi spieghi di cosa si occupino: non un depliant, non un'immagine dei loro prodotti.

Ma ho capito veramente di essere nel posto sbagliato quando ho dato un'occhiata alle pareti: quattro foto con altrettanti faccioni ebeti di un fighetto vestito alla moda, sicuramente il titolare, ritratto con altrettanti calciatori in tenuta da discoteca. In tutte e quattro ha stampato sulla faccia un sorriso che sembra dire: "Ciao Mamma! Hai visto che persona importante che sono?? Faccio anche le foto coi calciatori!".

Arriviamo al dunque, e cioè al colloquio. Un mio curriculum neanche gli interessa; il mio "esaminatore" elude la domanda sull'attività dell'azienda, ma cerca di abbindolarmi con discorsi su prospettive di carriera rapidissime, posizioni da top-manager, il tutto partendo dal "visitare clienti sulla base di appuntamenti presi dalle nostre telefoniste...".

Non la tiro lunga concludendo che stavando cercando VENDITORI PORTA A PORTA DI ASPIRAPOLVERE! E non me l'ha detto lui, per scoprirlo ho dovuto andare su Internet e fare una ricerca sull'unico indizio che mi ha lasciato, e cioè che il loro prodotto si chiamava Kirby!

Mi sono sentito veramente preso in giro, per non dire truffato, da questa società che fa pesca a strascico di persone senza neppure il coraggio di dire di cosa si occupa. Non c'è niente di male a vendere aspirapolveri, MA PERCHE' NON DIRLO, almeno facendo presente che di vendita stiamo parlando, piuttosto che illudere le persone e soprattutto fare perdere loro del tempo.

Dato che, almeno in zona Bologna, so che stanno contattando persone a tappeto, ho pensato di scrivere su Internet questo mio sfogo... se vorrete andarci almeno sapete a cosa state andando incontro!!

E' successa la stessa cosa anche a Genova.

A Milano l'azienda reclutatrice si chiama: Proficiscor