venerdì 16 ottobre 2009

BOLOGNA: TRUFFA CON FALSI QUADRI D'AUTORE, DOMICILIARI A EX COLLABORATRICE VANNA MARCHI


 Nell'aprile scorso era stata denunciata perche' secondo i carabinieri e la Guardia di Finanza di Bologna era il dominus di un giro di falsi quadri d'autore venduti come veri e di una serie di truffe milionarie. Ora per Milvia Magliano, ozzanese quarantottenne, gia' arrestata negli anni 90 insieme a Vanna Marchi di cui amministrava una azienda finita sotto inchiesta per un buco di cinque miliardi di lire, sono scattati gli arresti domiciliari. Il pm della Procura felsinea, Flavio Lazzarini, ha infatti ottenuto la misura cautelare che gia' a suo tempo aveva chiesto per la donna.
All'epoca il gip non l'aveva concessa disponendo solo il sequestro dei suoi beni. Il pm aveva poi si era rivolto al Riesame che gli aveva dato ragione, ma la donna aveva fatto ricorso per Cassazione che le ha dato torto. Cosi' i militari hanno eseguito il provvedimento degli arresti domiciliari.
La donna e' accusata di aver venduto insieme a un complice a ignari acquirenti quadri falsi di Roberto Crippa, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana e Mimmo Rotella per un valore complessivo di circa 500.000 euro. Lei inoltre aveva anche costituito una societa' intestata ad altri con la quale realizzava i raggiri. E' accusata anche di avere redatto una scrittura privata falsa attestando l'autenticita' di un quadro attribuito al maestro Lucio Fontana venduto per 270.000 euro. E deve rispondere della truffa a due assicuratori ai quali ha dapprima venduto quadri falsi e poi proposto di comprare un terreno a Vieste per 800.000 euro. Diceva che era edificabile mentre in realta' era vincolato. L'ha pagato 500.000 euro e non 800.000 incassando la differenza.
L'attivita' investigativa ha permesso infine di sventare una truffa all'assicurazione. Lei aveva infatti dichiarato che nell'incendio di un suo negozio erano andate distrutte 10 tele d'autore per un valore di 240.000 euro. A metterla nei guai era stato proprio quell'incendio di un negozio di oggettistica situato all'interno del centro commerciale di via Nardi. Da li' sono partiti gli accertamenti dei carabinieri ai quali il pm ha affiancato i finanzieri scoprendo cosi' il raggiro dei falsi d'autore.
fonte:http://www.libero-news.it/adnkronos/view/204326