Un uomo vestito con una divisa da carabiniere ruba lo stipendio a una moldava
Legnago. Meglio saperlo: c'è una truffa nuova di zecca, in giro, che sfrutta l'attualità.
E la cosa più attuale, la scusa più plausibile per presentarsi in una casa e rubare, è ora il controllo delle badanti. Con questo espediente, l'altro giorno è stata rapinata una signora moldava - una badante, appunto - alla quale è stato svuotato il portafoglio di un intero stipendio di 900 euro con il pretesto di controllare se avesse i documenti in regola con le nuove norme.
Anche ladri e truffatori si aggiornano, insomma, e lo fanno per essere più credibili. Messe da parte, per il momento, le false vesti di tecnici Enel, Telecom o del Comune, ora circola qualcuno che si spaccia per carabiniere inviato a verificare le carte delle badanti, se queste sono state regolarizzate secondo la recente legge.
Erano le 11.30 di lunedì quando un uomo, vestito in modo da ricordare un carabiniere in divisa, ovvero con camicia azzurra e pantaloni neri, ha suonato alla porta di una signora di Porto. Evidentemente il truffatore sapeva chi sarebbe andato ad aprirgli, perché quando si è trovato di fronte alla signora dell'Est non ha avuto incertezze e le ha chiesto di mostrargli i documenti di assunzione come badante. Nel chiedere le carte, l'uomo ha anche esibito, in modo veloce, una tessera così da avvalorare la sua funzione. La donna ci ha creduto. È rientrata in casa, ha preso il portafoglio e l'ha aperto davanti al truffatore. Quando il malintenzionato, alto un metro e ottanta, parlata italiana, ha visto che nel borsellino c'era denaro, ha spinto la signora dentro casa, facendola cadere a terra, si è preso il denaro - tutto lo stipendio mensile - ed è scappato. Dalle prime testimonianze sembra che sia fuggito a bordo di una berlina, ma le indagini sono ancora in corso.
Le truffe ai danni di persone che per vari motivi sono più indifese di altre non si arrestano mai. I carabinieri del comando compagnia di Legnago mettono in allerta la popolazione sui mille metodi che vengono trovati per beffare le persone e sui modi che si possono adottare per difendersi.
Non credere mai a chi dice abbiamo usato soldi falsi per fare benzina al distributore automatico e quindi cedere alla richiesta di cambio di denaro, perché ci sono truffatori che seguono le persone dall'area di servizio a casa. Non aprire a sconosciuti, naturalmente, ma prima osservare bene chi ha suonato. Non mandare mai i bambini ad aprire la porta di casa. Non uscire per ritirare pacchi o raccomandate, ma lasciarsi allungare la ricevuta e passare poi, eventualmente, a ritirare la propria posta. Non credere a nessuno che voglia controllare le banconote della pensione e, infine, se si ha un dubbio qualsiasi su chi si presenta a casa, farlo attendere e chiamare il 112. Consiglio, questo, che vale anche per i vicini di casa di anziani che vedano movimenti sospetti. D.A.
fonte:http://www.larena.it/stories/Home/92951_truffa_e_rapina_una_badante_con_la_scusadellaregolarizzazione/









