Già altre volte da queste pagine abbiamo affrontato il problema delle truffe sia telematiche, che delle carte di credito e non solo, ma dato che in questo campo la prudenza non è mai troppa, mentre invece la fantasia dei truffatori spazia sempre di più, ecco che è importante conoscere come si sta diffondendo un nuovo metodo o “modus operandi”, per poter addebitare illecitamente somme di denaro sulla vostra carta di credito.
L’allarme è partito da una delle più importanti banche del Canada, più precisamente la Royal Bank of Canada, che sta allertando tutti i propri clienti circa una nuova truffa ai danni di possessori di carte di credito (VISA, Mastercard, etc.), che si sta allargando a tutto il continente americano ed è molto prevedibile che prestissimo raggiungerà l'Europa.
La novità consiste nel fatto che questi soggetti hanno già i numeri di serie e quindi non vi chiederanno il numero della vostra carta di credito, ma ecco come agiscono.
Il tutto inizia con lo squillo del vostro telefono, in quanto vi chiamerà una persona, qualificandosi col suo nome e cognome, numero di matricola e specificando che sta chiamando per conto dell'ufficio antifrodi della VISA (oppure Mastercard, American Express, ecc.). Poi vi informerà che il loro sistema ha rilevato un acquisto insolito e vi preciserà una serie di parametri come importo, nome della banca che ha effettuato l’addebito e società presso cui è stato effettuato l’acquisto.
Vi chiederà quindi conferma di tale acquisto ed al vostro diniego vi rassicurerà dicendo: “Guardi, si tratta della Sua carta di credito VISA emessa dalla Banca..........( vi dirà il nome della Vostra Banca) e vi citerà tutti i dati della vostra carta di credito, per convincervi che è proprio del servizio antifrode. Poi vi coinvolgerà dicendovi “Guardi, le spiego brevemente, si tratta di una società che stiamo tenendo d'occhio poiché effettua degli addebiti tra 297 e 497 dollari (Euro) per volta e restando sotto i 500 dollari non è facilmente controllabile, per il gran numero di transazioni che effettua ogni giorno in tutto il mondo”.
La conversazione continuerà con la conferma del vostro indirizzo e con l’assicurazione che l’importo della transazione, illecitamente addebitato, verrà stornato e che quindi non pagherete nulla. Vi verrà pure confermato l’apertura di una pratica interna antifrode, di cui vi verrà fornito anche il numero di riferimento. Invitandovi perfino a chiamare, per qualsiasi altro chiarimento, ad un numero verde.
Ma mentre voi starete tirando un sospiro di sollievo ecco che scatta la vera fase della truffa. Il falso funzionario infatti vi chiederà di leggere il codice di sicurezza riportato sul retro della carta come prova che voi ne siete materialmente in possesso. Quindi vi dirà: “Ok, codice corretto. Avevo solo bisogno della prova che la carta non fosse stata persa o rubata e che lei ne era ancora fisicamente in possesso”. Infine, dopo avervi ringraziato per la collaborazione chiuderà la conversazione salutandovi educatamente.
A questo punto voi vi sentirete sollevati, perché è vero che hanno tentato di truffarvi, ma il solerte servizio antifrodi della VISA (o di qualsiasi altra società) vi ha salvati in tempo! In fondo non gli avete detto quasi niente di importante e lui non vi ha mai chiesto il numero della carta... Così mentre voi farete questi ragionamenti il truffatore ha già incassato i vostri soldi! Questo perché voi gli avete letto i tre numeri del codice di sicurezza. Infatti questi truffatori vogliono proprio il codice di sicurezza a tre cifre riportato sul retro della carta: gli altri dati se li sono già procurati, compreso il nome del titolare, la data di emissione, di scadenza, il numero di serie della carta e persino il vostro indirizzo.... Mancava solo il codice di sicurezza.
di Sebastiano Di Mauro
fonte:2duerighe

