lunedì 12 gennaio 2009

Maxi truffe alle banche


Sei arresti
Di Thiene uno dei capi della banda
Thiene. Viveva nel thienese uno dei presunti capi dell’organizzazione scoperta dai carabinieri di Alba nell’operazione "Domino". Grazie ad una serie di società fittizie e operazioni finanziarie ad hoc, la banda pare ottenesse leasing e prestiti per acquistare macchine operatrici e carrelli elevatori che in realtà, secondo gli investigatori, non venivano comprati. In questo modo il gruppo si sarebbe intascato la maggior parte dei soldi.

I carabinieri piemontesi, con il supporto degli uomini del capitano Sabatino Piscitello della compagnia di Thiene, ieri hanno bussato all’abitazione di Gianmauro Odelanti, 48 anni, residente nella frazione di Centrale di Zugliano, in via Codalunga 30, di professione consulente finanziario. L’accusa, anche per lui, è di aver fatto parte di una associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata. L'arresto di Odelanti non è stato facile: l'uomo, che pesa oltre 200 chili, ha accusato alcuni malori ed è stato trasferito prima all'ospedale di Thiene e quindi portato in una struttura sanitaria detentiva.

Sono 52 le truffe scoperte per un valore complessivo di cinque milioni di euro, commesse a danno di 20 istituti bancari e finanziari di Piemonte, Veneto, Lombardia e Lazio. Vi sono state anche denunce per associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per 18 persone.

Le indagini erano partite nel febbraio scorso quando uno degli arrestati denunciò ai carabinieri di Alba di essere stato rapinato da due sconosciuti di 40 mila euro appena ritirati da un istituto di credito albese. Alcuni particolari non convinsero tuttavia i militari dell’Arma che iniziarono ad indagare sul suo conto.

fonte:ilgiornaledivicenza.it