In Italia molte aziende hanno ricevuto dalla società tedesca DAD GMBH una lettera che, con la scusa della iscrizione nel “Registro Italiano in Internet”, ha comportato non pochi fastidi. La società, infatti, prima chiedeva di restituire la lettera compilando e correggendo i campi presenti, poi inviava una fattura con la quale si chiedevano ben 958 euro per costi legati proprio all’inserimento nel “Registro Italiano in Internet“.
CODICI, tra l’altro, ha presentato un’azione inibitoria visto che, nonostante le sanzioni inflitte alla DAD GMBH da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la società tedesca continua ad inviare richieste di registrazione ad aziende ed Associazioni.
fonte:www.vostrisoldi.it

