sabato 3 gennaio 2009

Truffe a sfondo sessuale ai danni di persone anziane



Anziani palpeggiati in ascensore e le “sexy badanti” per ricattarli

TORINO - Nel corso dell’anno appena trascorso si sono verificati casi di raggiri a sfondo sessuale ai danni di persone anziane. Facendo leva sulla debolezza delle proprie vittime, le truffe quasi sempre si sono concluse con estorsioni e ricatti. Particolarmente significativa è stata l’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Torino che, la primavera scorsa, hanno assicurato alla giustizia una pericolosa gang di zingare che colpiva in maniera spietata i pensionati. In manette sono finite cinque ragazze, tutte particolarmente avvenenti. I colpi venivano perpetrati, prevalentemente, nei quartieri centrali della città. Le rom adocchiavano la potenziale vittima, prendevano sommarie informazioni e poi, usualmente la “agganciavano” sull’ascensore di casa. Qualche smanceria, improbabili palpeggiamenti e, infine, la promessa di un rapporto sessuale. Poi, la sorpresa: «Se non mi dai i soldi dico tutto a tua figlia». A denunciare le zingare ci ha pensato un pensionato, vedovo da diversi anni: «Per un po’ mi sono illuso - ha confidato ai carabinieri - poi, guardandomi allo specchio, mi sono reso conto che quella ragazza mi stava fregando, così mi sono deciso a rivolgermi alle forze dell’ordine». Sempre i carabinieri sono intervenuti in altre due occasioni. In un primo caso, lo scorso inverno, hanno assicurato alla giustizia un inserviente romeno che, insieme ad un complice, era entrato nelle grazie di un non più giovane chef omosessuale: «Pensavo si fosse affezionato a me, invece mi rubava in casa e mi ricattava», raccontò nella sua denuncia il cuoco ai militari. Ma anche le “sexy” badanti hanno colpito, e i carabinieri sono riusciti a smascherarne alcune che, lo scorso anno, oltre ai servizi di casa, offrivano anche quelli alla “persona”. Ma erano sempre e solo illusioni. Con la complicità di qualche amico, erano solite ritrovarsi in piazza Carlo Felice, erano abili sì, ma a convincere gli anziani a versare loro cospicue somme di denaro per pagare il silenzio e coprire la sola idea di uno scandalo. m.bar.

fonte:cronacaqui.it