venerdì 17 ottobre 2008

Attenzione ai truffatori: due tentati raggiri in due giorni a Magenta

Il metodo è sempre quello: fingono di conoscere il figlio delle vittime

MAGENTA - Personaggi distinti, ben vestiti e dai modi di fare gentili. In realtà truffatori. Negli ultimi due giorni a Magenta due tentativi sono stati messi a segno nella stessa zona della città, cosa che fa pensare ad una banda di persone preparate a raggirare i passanti. Lo ha denunciato una magentina ai carabinieri della stazione di via Novara. Il marito e la madre della signora sono stati avvicinati da due persone diverse, il giovedì e il venerdì.

“Il metodo è sempre lo stesso – ha detto la donna – ma le persone sono diverse. Fermano una persona, soprattutto anziani, e fingono di conoscere il figlio della vittima affermando di avere un accordo per la vendita di un computer”. Il marito della magentina, di 68 anni, è stato fermato dalla magentina giovedì verso mezzogiorno in via Melzi, mentre era in sella alla sua bicicletta. “Ha finto di conoscere mio marito e ha raccontato di dover consegnare il computer a nostro figlio – continua – ha addirittura finto di parlare al cellulare con nostro figlio e lo ha passato a mio marito”. Naturalmente l'uomo non ci è cascato, ma il metodo messo in piedi da quell'uomo che viaggiava su un'auto chiara e aveva un'età apparente di circa 30 anni è piuttosto in voga negli ultimi mesi.

Il giorno dopo, in via Palestro a poche centinaia di metri da via Melzi, sempre verso mezzogiorno, capita la stessa cosa ad una donna di 78 anni avvicinata da un uomo di circa 40. Tecnica identica: sempre la solita richiesta di soldi in cambio di un computer, previo accordo con il figlio della vittima che è a conoscenza di tutto. Addirittura, nel caso della donna più anziana, il truffatore si è anche offerto di accompagnare la donna in banca per prelevare la somma necessaria per saldare il debito che suo figlio aveva per quel computer. Tutto inventato, naturalmente. E, per fortuna, anche la donna di 78 anni non è caduta nel tranello. “Ho segnalato immediatamente ai carabinieri di Magenta questi due episodi accaduti ai miei familiari – conclude la magentina – erano due persone diverse, italiane, che si presentavano bene. C'è il sospetto che stiano cercando le loro vittime nella zona di Magenta e il timore che qualcuno possa cascarci è sempre presente”.
fonte:milano.cronacaqui.it