
Circolano sciacalli che si servono dei social network per rastrellare illegittimamente denaro in nome del terremoto. Massima attenzione
Fortunatamente la notizia sta già circolando, anche ad opera dei principali quotidiani: prestare la massima attenzione ad eventuali donazioni fatte sui social network, vi sono in giro sciacalli anche in questa ben poco desiderabile evenienza, nella quale magari si cerca sinceramente di aiutare.
La Repubblica (ed altri) spiega di un finto Marco Pellegatti, sedicente nipote del giornalista Mediaset Carlo Pellegatti, che raccoglie fondi su Facebook in nome di una fantomatica raccolta organizzata dal Milan e da Mediaset. Si tratta di un falso, per il quale Carlo Pellegatti ha già dichiarato che presenterà denuncia alla PolTel.
Inutile dire che, con il proseguire dell’attività sismica, le iniziative truffaldine potrebbero persistere e prolificare: dunque, sia per non disperdere inutilmente soldi, sia per apportare effettivi aiuti, prestare la massima attenzione prima di inviare denaro, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo.
SCIACALLAGGIO E TRUFFE - Nel frattempo continuano ad arrivare notizie di atti di sciacallaggio e persone che cercano di approfittare della situazione. A Giulianova i carabinieri hanno denunciato due sedicenti sfollati, che si erano accampati insieme ai terremotati e si erano appropriati di generi alimentari senza averne bisogno. Un'altra persona è stata denunciata per aver aperto on line un sito per una raccolta fittizia di fondi per i terremotati. Il sito è stato poi oscurato. A Magliano dei Marsi i carabinieri, durante un’operazione antisaccheggio, hanno invece arrestato un latitante. Inoltre, la Croce Rossa Italiana comunica che non sta facendo alcuna raccolta "porta a porta". Chiunque si presenti ad un'abitazione a nome dell'associazione per chiedere vestiti e materiali da destinare alla popolazione terremotata in Abruzzo è un impostore. L'avvertimento viene dalla stessa associazione di volontariato che nelle ultime ore ha ricevuto decine di segnalazioni, da diverse parti d'Italia, su persone che si spacciano per operatori della Cri e chiedono beni e generi di sostentamento.fonte:http://nbtimes.it