| Conti e carte di credito nel mirino: un giro da 6 miliardi | |
Per un anno, dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2008, la software house californiana (specializzata in programmi antivirus e gestione della sicurezza online) ha ficcato il naso nei luoghi segreti della cosiddetta «economia underground» della Rete: chat nascoste, forum di discussione privati e sottoboschi vari. Dentro, ci ha trovato un po’ di tutto: quasi 70 mila «inserzionisti» e oltre 44 milioni di messaggi relativi a informazioni sensibili di utenti e istituti bancari. La parte del leone la fanno i numeri delle carte di credito: il 31% delle offerte nel mercato oscuro di Internet riguarda loro. Al secondo posto seguono le informazioni bancarie, con il 20%. L’azienda ha anche stimato un valore complessivo delle frodi online e dei raggiri finanziari: 5,3 miliardi di dollari (4,1 miliardi di euro) per le carte di credito e 1,7 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro) per i dati bancari. Hacker, pirati finanziari e web-criminali hanno dimostrato di possedere una fantasia che non conosce confini. Solo pochi giorni fa, il Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza ha lanciato l’allarme su una nuovo sistema fraudolento che sfrutta lo spirito umanitario dei cittadini: si chiama «parceling» e si basa su messaggi che convincono l’utente a ritirare e consegnare dei pacchi, per partecipare a campagne di beneficenza. In realtà, i pacchi contengono prodotti di alto valore, rubati e bisognosi di ricettazione. Nell’epoca in cui Internet è ormai un unico grande sistema di comunicazione globale, le attività criminose si sviluppano in un modello perfettamente funzionale, in grado di rinnovarsi continuamente, dove stanno formandosi vere e proprie professionalità specializzate. C’è chi si occupa di carte di credito, chi di dati finanziari, chi di e-commerce e chi inizia a sperimentare qualche truffa su Facebook. Le menti criminali più vivaci arrivano dalla Russia e dall’Est Europa, mentre i server utilizzati per le compravendite sono in gran parte negli Stati Uniti e cambiano da un giorno all’altro. Anche la crisi finanziaria riesce a metterci lo zampino, almeno dal punto di vista psicologico. Secondo i laboratori di ricerca antivirus PandaLabs, i messaggi utilizzati per scardinare le difese degli utenti vanno sempre più spesso a toccare corde rese sensibili dalla tempesta economica globale: promesse di guadagni rapidissimi, ingenti rimborsi o addirittura fittizie proposte di lavoro. Un canto di sirene quasi irresistibile per chi da un giorno all’altro si è trovato impoverito dai capitomboli delle borse o è stato messo sulla strada a causa della recessione. LE REGOLE D'ORO 1 Antivirus Procurarsi un anti-virus e usare un filtro antispam e un software di sicurezza che controlli il pc mentre si naviga. 2 Password Evitare di conservarle sul proprio computer. Quando si accede al proprio conto su un computer pubblico non usare le password in presenza di altri 3 Estratti conto Controllare per vedere se ci sono transazioni strane. LUCA CASTELLI fonte:lastampa.it | |
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mercoledì 26 novembre 2008
La truffa online più forte della crisi
giovedì 20 novembre 2008
In città fino a sei truffe in un giorno

La campagna antitruffa di A2A arriva in un momento in cui i malfattori che prendono di mira gli anziani stanno imperversando in tutta la città. Sei i colpi messi a segno o tentati che si sono registrati nella sola mattinata di lunedì.
La prima segnalazione è ai danni di una ottantenne. Al suo cancello ha suonato una persona ben vestita che si è spacciata per un incaricato di A2A. La donna però non ha aperto la porta di casa e il truffatore se ne è andato a mani vuote. Poco lontano, però, la truffa è andata a buon fine ai danni di una novantenne che ha perso 700 euro e ,monili per almeno 4mila euro.
Ugualmente è riuscita la truffa ai danni di una 87enne: due uomini si sono finti tecnici comunali e si sono portati via un migliaio di euro e gioielli.
Altri tre uomini hanno preso di mira una 76enne che però si è insospettita e ha minacciato di chiamare il 112. Ancora, due uomini abbastanza giovani, vestiti i panni di vigili urbani, sono riusciti a impossessarsi di 500 euro ai danni di una 86enne e infine un giovane che si è introdotto in un condominio fingendosi tecnico del gas, ma gli inquilini hanno chiamato i Carabinieri.
fonte:/www.giornaledibrescia.it Continua...
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