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martedì 27 novembre 2012

Truffe natalizie online


Quest'anno i regali di Natale si compreranno soprattutto online: sette 

persone su dieci useranno Internet per fare lo shopping delle feste, senza 

pero' curarsi troppo delle truffe che colpiscono sempre di piu' il web e i 

cellulari. Il problema e' ancora piu' serio in America, dove si avvicina il 

cosiddetto Black Friday (la giornata dell'anno con piu' acquisti). 



"Su Facebook e Twitter - bisogna fare attenzione quando si fa clic su 'mi piace' per partecipare a concorsi, accettare annunci e offerte speciali anche se arrivano dai propri amici; perche' anche gli account dei nostri amici potrebbero essere stati compromessi e inviare messaggi di truffa alla propria rubrica''. Inoltre, dietro alle pubblicita' che compaiono sui social potrebbero esserci falsi link ''dannosi''. 

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lunedì 16 luglio 2012

Truffe Online: Banca popolare dell’Emilia Romagna




Continua la nostra campagna sulle truffe bancarie online. Stavolta parliamo di quella relativa alla BPEM(Banca popolare dell’Emilia Romagna ). La tecnica è sempre la stessa, ricevete una email.

La mail dice:

Gentile cliente,
Il nostro Ufficio Tecnico sta effettuando una
sistema di verifica del tuo conto di Banca via Internet
Si prega di fare clic sul seguente link e completare la procedura
https://homebanking.bpergroup.net/bper/login
Vi preghiamo di comprendere che questa ?una misura di sicurezza per proteggere voi ed il vostro conto.
Ci scusiamo per il disagio.
Grazie per la Sua collaborazione
Banca popolare dell’Emilia Romagna – P.I.01153230360

Vi sono due possibilità di truffa:

La prima è quella di una pagina allegata che vi chiede di inserire i vostri dati bancari.

La seconda è un link che all’apparenza sembra portarvi sul sito dell’ente bancario ma, ovviamente, non è cosi.

Attenzione!

fonte:http://www.chiccheinformatiche.com/truffe-online-banca-popolare-dellemilia-romagna/
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domenica 4 dicembre 2011

Truffe di Natale online


In tempi di crisi, un buon periodo per fare affari e concludere un anno difficile in bellezza. Lo pensano certamente molti commercianti ed è bene, da clienti accorti, guardarsi da eventuali piccole truffe o false offerte – cui magari rischiamo di cadere nella frenesia dell’ultimo minuto. Purtroppo, però, lo pensano anche molti cybercriminali.

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venerdì 9 settembre 2011

I POLITICI DOVREBBERO SOLO VERGOGNARSI !!!!!!!!!

Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti
l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per
cure che non vengono erogate dal sistema
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mercoledì 15 giugno 2011

L’INPS CONTRO LE TRUFFE

Continua la lotta dell’Inps contro le truffe ai danni dello stato.
Ospite Antonio Mastrapasqua, presidente Inps


fonte:http://www.rai.tv/ Continua...

giovedì 14 aprile 2011

Piero Angela non dice la verità


fonte:http://www.arcoiris.tv/cinema_arcoiris_flv.php?lid=11938 Continua...

venerdì 1 aprile 2011

Truffe sulle prestazioni reali dei Condizionatori

Preoccupante è il fenomeno della contraffazione delle prestazioni reali dei condizionatori posti in commercio. E' quanto ha denunciato l'ANIE, Federazione Nazionale Imprese Elettriche ed Elettroniche, che ha prelevato numerosi campioni di condizionatori a basso costo, venduti negli ipermercati e presso aziende specializzate, e li ha fatti analizzare dall'IMQ, l'Istituto Italiano del Marchio di Qualità. Le prove effettuate dall'IMQ evidenziano uno scarto sconcertante tra le prestazioni indicate sull'etichetta informativa e l'effettiva potenzialità frigorifera. La differenza tra le prestazioni indicate e quelle effettive è compresa tra il 20% ed il 60%.
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martedì 29 marzo 2011

Attenzione alle Radiazioni: 1 Tac equivale a 5 anni di esposizione

La preoccupazione per l’emergenza nucleare nella centrale giapponese di Fukushima, ha riportato l’attenzione sui rischi per la salute legati alla radioattività. Pochi, infatti, sanno qual è la quantità di radiazioni a cui si è esposti per un banale esame radiografico. Secondo i dati dell’American College of Radiology (Acr) una radiografia al torace, per esempio, comporta una singola dose di 1,5 millisievert. Il sievert è l’unità di misura della dose equivalente di
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sabato 5 marzo 2011

TRUFFE : Giudicate Voi !!!!

L'EFSA nuovo studio sull'Aspartame ne riconferma la sicurezza


L'aspartame, dolcificante utilizzato in una varietà di cibi e bevande, è stato autorizzato per l'uso per oltre 20 anni in paesi in tutto il mondo. L'autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) considera l'Aspartame sicuro per il consumo umano e non ci sono prove scientifiche a data che avrebbe sostenuto un cambiamento nella valutazione del rischio dell'EFSA. Come parte di una continua revisione degli studi scientifici sull'Aspartame, l'EFSA ha rilasciato una dichiarazione su due nuovi studi sull'Aspartame.

L'autorità europea per la sicurezza alimentare è stato chiesto di fornire
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mercoledì 2 marzo 2011

Truffe ai poveri: promessa bluff di sussidio per 50 euro

A Napoli i truffatori avvicinavano le famiglie meno abbienti: per un gettone dai 30 ai 50 euro proponevano un fac-simile del modulo per l'incentivo comunale contro la povertà. E invece sparivano coi soldi

Non c’è limite alle truffe per i delinquenti di Napoli. E stavolta a rimetterci le proverbiali penne sarebbero stati i poveri, gli indigenti, le fasce meno abbienti della variegata società partenopea. A loro era rivolta l’iniziativa del
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mercoledì 23 febbraio 2011

L'Enel e le truffe porta a porta, ecco come riconoscere i veri agenti/Guarda

Enel Energia, la società leader del mercato libero dell'energia e gas, rafforza il suo impegno contro le truffe con una nuova linea di abbigliamento che rende facile al cliente riconoscere un vero agente, rendendo dura la vita ai malintenzionati che sfruttando la concorrenza tra venditori ne approfittano per raggirare i clienti.


“Energia in persona” è il nome del nuovo restyling della divisa “antitruffa” che per gli uomini prevede un giacca in tessuto tecno e una cravatta
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lunedì 21 febbraio 2011

Malattie create ad hoc, pressioni, truffe ,Inchiesta sul business del farmaco Dalle multinazionali alle medicine che arrivano in casa

Cosa sappiamo veramente delle medicine che prendiamo? Nulla o quasi, ma riponiamo la nostra fiducia nelle mani dei medici che ce le prescrivono, convinti che loro sappiano tutto, come se quel camice bianco fosse una sorta di garanzia inequivocabile. Ma è davvero cosi? Abbiamo indagato per Current TV sul business
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giovedì 17 febbraio 2011

Truffe: Attenti alle false Pagine Gialle

Piccolo avviso onde evitare spiacevoli fregature...


Seat PAGINE GIALLE s.p.a. invita le imprese e le attività commerciali a diffidare da comunicazioni di aziende che, facendo leva sulla notorietà dei marchi PAGINEGIALLE® e PAGINEBIANCHE®, usano indebitamente il richiamo agli stessi marchi per sollecitare la sottoscrizione e la trasmissione di apparenti dichiarazioni di aggiornamento di dati relativi all’azienda destinataria.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente provveduto a diffondere un avviso per informare le imprese in merito alla diffusione di un modulo, proveniente da una sedicente
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lunedì 14 febbraio 2011

domenica 13 febbraio 2011

Truffe: Come creare malattie, (parte terza).



DOMANI LA QUARTA ED ULTIMA PARTE Continua...

sabato 12 febbraio 2011

Truffe: Come creare malattie, (parte seconda).



DOMANI LA TERZA PARTE Continua...

venerdì 11 febbraio 2011

Truffe: Come creare malattie, (parte prima).

Se l’Industria Farmaceutica guadagna sempre di più è anche a causa della nostra ignoranza. Le conoscenze le abbiamo, ma non possiamo più attendere che siano lo Stato o la Medicina Ufficiale a comunicarcele: oggi ognuno deve darsi da fare e cercare di proteggere la salute propria e quella dei suoi cari.
“La salute è un prezioso patrimonio, nostro e dei nostri figli: non possiamo metterla nelle mani dell’Industria Farmaceutica o degli attuali Enti Governativi "




DOMANI LA SECONDA PARTE Continua...

venerdì 5 marzo 2010

Telefonia, truffe, codice migrazione, segreto... ed utile!


 di Monia F

Abbiamo già commentato (sollevando anche qualche genuina perplessità.. la delibera 41/09/CIR sull’introduzione di rimedi anti-truffa nel trasferimento da un operatore di telefonia fissa ad un altro.
Infatti, pur manifestando dubbi e incertezze, segnalammo l’introduzione dell’obbligo a carico delle compagnie telefoniche di indicare direttamente nella bolletta dei consumi il codice di migrazione, personale e segreto.


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lunedì 23 marzo 2009

Downloadaccess e Fast Download Archive. Attenti alla truffa!



Cambia il nome ma non la sostanza. Siti truffa che promettono download facili e veloci direttamente dal web dietro pagamento di un “piccolo” contributo da versare con la carta di credito. Non cadete nella trappola , non buttate i vostri soldi, evitate la truffa!

Ne ho già parlato tempo addietro in un articolo su Download-Provider. Sono seguiti diversi commenti di utenti caduti in questa subdola trappola realizzata al solo scopo di carpire soldi dalle carte di credito. Altri utenti invece, sono fortunatamente riusciti ad evitare la truffa proprio grazie al suddetto articolo.
Il problema comunque si ripresenta regolarmente, cambia il sito ed il dominio ma non la sostanza, in questo post faccio riferimento a Download Access (downloadaccess.net) e Fast Download Archive (fastdownloadarchive.com) ma è probabile che ne esistano molti altri simili. Vediamo come funzionano e come riconoscere questi siti truffa.

Come funzionano
Mediante pubblicità varie si arriva a siti ben realizzati, spesso con interfaccia disponibile in diverse lingue, che promettono di scaricare pressoché ogni contenuto direttamente dal web. Film, musica, giochi, software e tanto altro materiale in download diretto, facile e veloce.
Al momento di avviare il download ci vengono però richiesti i dati di iscrizione al sito, iscrizione che sarà possibile effettuare dietro un pagamento di una piccola somma mediante carta di credito (molti usano la postepay per questo scopo).

La Truffa
Inseriamo il numero della carta nell’apposito campo ed attendiamo che ci vengano inviati i dati per l’accesso. Problema, i dati non arrivano mai o, anche se fosse, risultano completamente inutili, comunque non si riesce a scaricare nulla.

Non solo, controllando l’estratto conto della nostra carta ci rendiamo conto che in realtà sono stati fatti diversi addebiti con beneficiari alcuni siti porno. Gli addebiti di alcune decine di euro/dollari ognuno si susseguono periodicamente fino a costringerci a bloccare definitivamente la carta di credito. Nel frattempo potremmo aver perso anche 100-200 euro.
Come riconoscerli
Coloro che gestiscono questi siti si preoccupano di cambiare spesso dominio (il nome del sito) e l’aspetto grafico. Ci sono però alcune semplici linee guida per riconoscerli al volo.

Stesso funzionamento - Promessa di download diretti e veloci di materiale la cui diffusione è illegale (film o software coperti da diritto d’autore etc), iscrizione al sito, carta di credito. Un sito che funziona in questo modo nella stragrande maggioranza dei casi rappresenta una truffa.
Pubblicità su siti per la ricerca Torrent - Generalmente si giunge a questi siti mediante pubblicità inserite nei maggiori motori per la ricerca BitTorrent. Ad esempio Fast Download Archive viene attualmente proposto in posizione privilegiata nella pagina dei risultati di TorrentReactor.net, stessa identica posizione già occupata in passato dai links verso download-provider.

Curioso che questi siti forniscano sempre risultati per qualunque ricerca si faccia, ho provato ad esempio con un termine inventato ed altamente improbabile (lo stesso Google non fornisce alcun risultato) ottenendo quanto segue:

Risultati per il termine ‘hjfghi2501′

Full version hjfghi2501
hjfghi2501 Full download
Torrent hjfghi2501
hjfghi2501 Full

Ovviamente cliccando su uno qualunque di questi links veniamo reindirizzati verso il sito truffa.

Una ricerca diretta sul sito fastdownloadarchive mi propone invece un film rippato pochi giorni fa:

hjfghi2501 ripped 01-3-2009

Ovviamente questi risultati sono finti, fasulli, inesistenti, creati al solo scopo di carpire i numeri delle carte di credito agli incauti utenti e prelevare cifre anche ingenti con una serie infinita di addebiti dell’ordine delle poche decine di euro ognuno.

Bene, ora sapete come riconoscerli ed evitarli!

fonte http://www.ainu.it/internet/downloadaccess-e-fast-download-archive-altre-truffe/ Continua...

mercoledì 26 novembre 2008

La truffa online più forte della crisi

Conti e carte di credito nel mirino: un giro da 6 miliardi

Mentre i mercati mondiali tremano, l’economia sul web non se la passa affatto male. Soprattutto quella illecita. Secondo il rapporto Internet Underground Economy, pubblicato lunedì dall’azienda americana Symantec, i volumi delle frodi online sono cresciuti fino a raggiungere livelli stratosferici: quasi sei miliardi di euro, impilati grazie alla compravendita di prodotti «particolari», come i numeri delle carte di credito e i dati di conti correnti bancari soffiati agli utenti del web.

Per un anno, dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2008, la software house californiana (specializzata in programmi antivirus e gestione della sicurezza online) ha ficcato il naso nei luoghi segreti della cosiddetta «economia underground» della Rete: chat nascoste, forum di discussione privati e sottoboschi vari. Dentro, ci ha trovato un po’ di tutto: quasi 70 mila «inserzionisti» e oltre 44 milioni di messaggi relativi a informazioni sensibili di utenti e istituti bancari. La parte del leone la fanno i numeri delle carte di credito: il 31% delle offerte nel mercato oscuro di Internet riguarda loro. Al secondo posto seguono le informazioni bancarie, con il 20%. L’azienda ha anche stimato un valore complessivo delle frodi online e dei raggiri finanziari: 5,3 miliardi di dollari (4,1 miliardi di euro) per le carte di credito e 1,7 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro) per i dati bancari.

Hacker, pirati finanziari e web-criminali hanno dimostrato di possedere una fantasia che non conosce confini. Solo pochi giorni fa, il Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza ha lanciato l’allarme su una nuovo sistema fraudolento che sfrutta lo spirito umanitario dei cittadini: si chiama «parceling» e si basa su messaggi che convincono l’utente a ritirare e consegnare dei pacchi, per partecipare a campagne di beneficenza. In realtà, i pacchi contengono prodotti di alto valore, rubati e bisognosi di ricettazione.

Nell’epoca in cui Internet è ormai un unico grande sistema di comunicazione globale, le attività criminose si sviluppano in un modello perfettamente funzionale, in grado di rinnovarsi continuamente, dove stanno formandosi vere e proprie professionalità specializzate. C’è chi si occupa di carte di credito, chi di dati finanziari, chi di e-commerce e chi inizia a sperimentare qualche truffa su Facebook. Le menti criminali più vivaci arrivano dalla Russia e dall’Est Europa, mentre i server utilizzati per le compravendite sono in gran parte negli Stati Uniti e cambiano da un giorno all’altro. 

Anche la crisi finanziaria riesce a metterci lo zampino, almeno dal punto di vista psicologico. Secondo i laboratori di ricerca antivirus PandaLabs, i messaggi utilizzati per scardinare le difese degli utenti vanno sempre più spesso a toccare corde rese sensibili dalla tempesta economica globale: promesse di guadagni rapidissimi, ingenti rimborsi o addirittura fittizie proposte di lavoro. Un canto di sirene quasi irresistibile per chi da un giorno all’altro si è trovato impoverito dai capitomboli delle borse o è stato messo sulla strada a causa della recessione.

LE REGOLE D'ORO
1 Antivirus
Procurarsi un anti-virus e usare un filtro antispam e un software di sicurezza che controlli il pc mentre si naviga.
2 Password
Evitare di conservarle sul proprio computer. Quando si accede al proprio conto su un computer pubblico non usare le password in presenza di altri
3 Estratti conto
Controllare per vedere se ci sono transazioni strane. 

LUCA CASTELLI
fonte:lastampa.it
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